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La Dott.ssa dei Bambini

Lavaggi nasali: fiale, spray o flaconi? Come scegliere la soluzione giusta per te

27 marzo 2026

Fiale spray flaconi per lavaggi nasali
Foto dottoressa paolucci

Articolo a cura di

Dott.ssa Valentina Paolucci

Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Medicina Generale, Valentina Paolucci è una figura autorevole e riconosciuta nel mondo della salute infantile. Mamma di due bambine, unisce competenza e passione offrendo sui social consigli chiari e affidabili con uno stile comunicativo semplice e diretto.

I lavaggi nasali rappresentano uno degli strumenti più semplici, sicuri e supportati dalla letteratura scientifica per la gestione dei sintomi respiratori in età pediatrica.

L’irrigazione con soluzione salina è utile per igiene quotidiana del naso, nel ridurre ostruzione nasale, rinorrea (naso che cola) e accumulo di muco in condizioni come rinite allergica, rinosinusite acuta e cronica e infezioni delle alte vie respiratorie.

Si tratta di una procedura molto efficace per ridurre i sintomi fastidiosi da ostruzione nasale e ben tollerata perché come effetti “collaterali” può portare semplicemente a breve bruciore della mucosa che tende a risolversi in poco tempo.

Fialette monodose, spray, flaconi: quale soluzione scegliere?

Esistono diversi formati di soluzione per irrigazione:

  1. Le fialette monodose sterili
  2. I flaconi (in diversi formati) con siringa senza ago
  3. Gli spray

Fialette monodose: sterilità, delicatezza e praticità

Le fialette monodose sono disponibili sia di soluzione isotonica che ipertonica e rappresentano la soluzione più indicata nei primi mesi di vita e in tutti quei casi in cui si desideri la massima sicurezza microbiologica.

La sterilità è un aspetto fondamentale, specialmente nei neonati, il cui sistema immunitario è ancora immaturo, ma rimane un requisito importante a tutte le età.

L’utilizzo monouso evita il rischio di contaminazione del contenuto dopo l’apertura e garantisce che ogni lavaggio venga effettuato con soluzione sterile.

Inoltre, il flusso generalmente delicato le rende particolarmente adatte alla mucosa fragile del lattante.

Infine, la praticità del formato consente di effettuare il lavaggio anche fuori casa, senza necessità di preparazioni o accorgimenti aggiuntivi.

Spray nasale: umidificazione rapida e autonomia

Lo spray nasale è particolarmente utile nei bambini più grandi e collaboranti. Consente un’umidificazione rapida delle mucose e può essere utilizzato anche in autonomia, sotto supervisione.

È indicato per mantenere idratate le cavità nasali in ambienti secchi, in caso di raffreddore lieve o come supporto nella rinite allergica.

Il getto micronizzato permette una distribuzione uniforme della soluzione, ma non sostituisce sempre il lavaggio vero e proprio quando è necessario rimuovere secrezioni abbondanti.

Soluzione in bottiglia / flacone: attenzione alla conservazione!

Le soluzioni in bottiglia nascono per uso iniettivo e vengono anche utilizzate per lavaggi ad alto volume, come la cosiddetta “doccia nasale”, indicata nei bambini più grandi o negli adolescenti, soprattutto in caso di rinosinusite o secrezioni dense. Questo formato può risultare economicamente vantaggioso per utilizzi frequenti.

È però fondamentale educare il genitore a un uso corretto. Non sempre questi dispositivi sono accompagnati da un foglietto illustrativo dettagliato e può accadere che non siano chiare modalità di utilizzo, pressione del getto e tempi di conservazione.

Inoltre, un getto troppo potente non è sempre la scelta ideale: nei bambini, pressioni elevate possono favorire il passaggio di secrezioni verso la tuba di Eustachio, con potenziale aumento del rischio di fastidi auricolari o episodi di otite. Per questo motivo, nei più piccoli e non solo, è preferibile privilegiare modalità di irrigazione dolci e a bassa pressione, magari ripetute più volte per ottenere un risultato completo.

Conservazione dopo l’apertura: cosa dice l’evidenza

Se la soluzione fisiologica è stata aperta da più di tre giorni, può essere utilizzata a condizione che:

  • sia stata conservata in frigorifero;
  • appaia limpida;
  • non presenti segni di contaminazione;
  • vengano sempre rispettate le istruzioni del produttore.

Studi recenti indicano che le soluzioni saline preconfezionate, se conservate in frigorifero, possono mantenere sicurezza microbiologica fino a circa 12 giorni dall’apertura. Al contrario, la conservazione a temperatura ambiente aumenta il rischio di contaminazione batterica, in particolare da Pseudomonas spp., microrganismo ubiquitario nell’ambiente umido e responsabile di forme respiratorie importanti.

È, quindi, essenziale attenersi alle indicazioni riportate sull’etichetta: la soluzione deve essere scartata se diventa torbida, se il sigillo non è integro o se il produttore indica una durata inferiore dopo l’apertura. In caso di dubbio, è sempre prudente eliminarla.

Isotonica o ipertonica?

Le soluzioni normalmente utilizzate per il lavaggio nasale sono isotoniche (soluzione fisiologica) o ipertoniche.

  • Le soluzioni isotoniche hanno una concentrazione di sale (sodio cloruro o NaCl) dello 0,9%, sono ben tollerate ed indicate anche per uso quotidiano e ripetuto.
  • Le soluzioni ipertoniche invece hanno una concentrazione di sodio cloruro più elevata e quella di uso più frequente è la soluzione al 3%.

Le soluzioni ipertoniche sono utilizzate quando il bambino ha un muco più denso ed hanno dimostrato una maggiore efficacia nella riduzione della congestione nasale e nel miglioramento della clearance mucociliare, specialmente in caso di rinite allergica o sinusite cronica. Tuttavia, possono provocare più frequentemente una lieve sensazione di bruciore. Quindi, se ne consiglia un uso continuativo non oltre i 7-10 gg.

In ambito pediatrico, non esiste un consenso definitivo su volume, frequenza o tipo di soluzione ideale, ma si concorda sul fatto che nei bambini sia preferibile un’irrigazione a basso volume e bassa pressione, per rispettare l’anatomia delle cavità nasali e ridurre il rischio di fastidi o complicanze.

In linea generale, nei bambini sotto i due anni di età è consigliato l'utilizzo di circa 2,5 ml o 5 ml, in modo da introdurre la soluzione fisiologica nelle narici con una discreta pressione, utile a liberare le prime vie aeree.

Quando sono utili?

È utile fare i lavaggi nasali al bambino e al neonato:

  • Prima delle poppate: i piccolissimi hanno una respirazione quasi esclusivamente nasale, quindi mantenere le narici libere favorisce l’allattamento, che sia al seno o con il biberon.
  • Prima di dormire: In presenza di muco, il sonno è particolarmente disturbato e la rimozione del muco dalle narici permette al bambino di respirare meglio.
  • Prima di eseguire l'aerosol: il lavaggio nasale permette un respiro più tranquillo e favorisce quindi la penetrazione della terapia aerosolica nelle vie respiratorie.
  • Nei bambini allergici: durante la stagione dei pollini, il lavaggio nasale è utile per ridurre il numero di particelle allergizzanti che entrano in contatto con la mucosa.

Come effettuare i lavaggi nasali?

  1. Mettere il bambino sdraiato sul fianco o a pancia in su (posizione supina) con la testa girata di lato.
  2. Inserire il beccuccio della fialetta o della siringa nella narice più in alto (ad esempio se il bambino è sdraiato sul fianco destro, iniziare con la narice sinistra) e inclinare la siringa in modo che punti verso l'orecchio dello stesso lato. In questo modo faciliteremo una migliore fuoriuscita del materiale dal naso del bambino.
  3. Iniettare la soluzione con un movimento continuo e deciso ma senza forzare troppo. La soluzione uscirà dall'altra narice (se non esce tutta verrà deglutita senza creare problemi)
  4. Asciugare il naso del bambino e tranquillizzarlo.
  5. Quando il bambino è di nuovo tranquillo posizionarlo sdraiato sul fianco opposto e ripetere la procedura con la seconda narice.

Se la presenza di muco è abbondante, ripetere l’operazione da entrambe le narici.

“Meglio più volte delicatamente che getti troppo potenti una volta sola - Dott.ssa Valentina Paolucci”

Se il bambino è grande si può eseguire il lavaggio nasale in piedi davanti al lavandino.

Tips utili

  • Se si tratta di un neonato o di un lattante e si sta eseguendo il lavaggio nasale da soli, può essere utile avvolgerlo in un lenzuolino con all’interno le braccia per limitarne i movimenti.
  • La soluzione dev'essere a temperatura ambiente e, specie in inverno, potrebbe risultare troppo fredda. Può essere utile mettere la fialetta qualche minuto in tasca o sotto il getto dell'acqua calda per qualche secondo.
  • L'aspirazione del muco dal naso non è consigliata. La variazione di pressione potrebbe dare fastidio alle orecchie e l’aspirazione creare un trauma alle mucose. Sempre meglio un lavaggio nasale ben fatto.
  • Appena possibile insegna al tuo bimbo a soffiarsi il naso. Spesso si aspetta molto ma è già possibile intorno ai 2-3 anni di età!

Questo articolo non ha in alcun modo lo scopo di sostituire il consulto medico. Si consiglia sempre la visita medica per capire le origini della malattia/infiammazione per le specifiche cure.

Foto dottoressa paolucci

Valentina Paolucci

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