La Dott.ssa dei Bambini
Coliche nel neonato: cause e rimedi
Quando un neonato soffre di coliche, il cuore di noi genitori si stringe. Ma quali sono le cause di questo disturbo? E come fare per alleviare il dolore?
Pubblicato: 27 marzo 2026
Articolo a cura di
Dott.ssa Valentina Paolucci
Indice dei contenuti
Quando un neonato piange in modo inconsolabile, il cuore di ogni genitore si stringe. Le coliche sono una delle cause più frequenti di questo pianto nei primi mesi di vita. Ma cosa sono davvero? E cosa possiamo fare concretamente?
Se il tuo bambino soffre di coliche, sappi che non sei solo: si tratta di una condizione molto comune nei primi mesi.
Le coliche infantili sono episodi ricorrenti di pianto intenso, difficili da consolare, che si verificano in un lattante sano e con crescita normale.
Colpiscono circa il 5–20% dei neonati (alcune stime arrivano fino al 40%).
Tipicamente:
- iniziano tra la 2ª e 3ª settimana di vita
- raggiungono un picco intorno alla 6ª settimana
- tendono a risolversi spontaneamente entro i 3–4 mesi (raramente fino a 5 mesi)
Di certo da genitore può essere frustrante e destabilizzante sentire il piccolo, inconsolabile, piangere in modo così intenso e, apparentemente, senza motivo. Ma non c'è da preoccuparsi, e tanto meno da colpevolizzarsi.
Sebbene le origini delle coliche nei neonati siano ancora in fase di studio e, purtroppo, non esista nemmeno una terapia specifica, si tratta infatti di manifestazioni non pericolose per la salute del tuo piccolo.
Le coliche, quindi, non hanno una causa unica dimostrata.
L'aspetto rassicurante è che tendono a regredire naturalmente dopo i 5 mesi di vita e che, nel frattempo, puoi contare su supporti utili per gestire la situazione.
Vediamo insieme tutto ciò che devi sapere sulle coliche nel neonato, dalle cause ai rimedi.
Come capire se il neonato ha le coliche?
Se il tuo piccolo ha le coliche, non potrai non accorgertene. Ci sono, infatti, diversi segni per cui potrai comprendere che il tuo bambino sta soffrendo per il 'mal di pancia'.
Solitamente il disturbo inizia durante la seconda o terza settimana di vita del piccolino, raggiunge il picco intorno alla sesta settimana ed è caratterizzato da un pianto inconsolabile, che può arrivare a durare anche per 3 ore consecutive.
In tale condizione, il bambino piange incessantemente, non perché è stanco o ha fame, ma proprio a causa delle coliche gassose.
La durata considerata fisiologica delle coliche del neonato, vale a dire il tempo 'normale' entro cui il problema dovrebbe risolversi spontaneamente, è in media di 4 settimane.
In ogni caso, è naturale che il pianto del tuo piccolo ti preoccupi e rivolgersi al Pediatra è essenziale per essere sicuri che si tratti proprio di coliche gassose.
Il Pediatra valuterà la situazione e, una volta escluse infezioni o altre forme dolorose, sarà in grado di confermare la diagnosi di coliche gassose.
Il sintomo principale è un pianto che dura a lungo, durante il quale il neonato si agita, diventa rosso in viso, piega le gambette, soffre di meteorismo, tiene i pugnetti chiusi, ha l'addome teso.
Non avviene "solo" la sera ma dà disturbo al lattante in qualunque momento della giornata.
Questo è il quadro tipico di una colica nel neonato.
Per riconoscerla, si può anche far riferimento alla Regola del 3 o i cosiddetti criteri di Wessel, il medico che per primo descrisse la manifestazione della colica del neonato.
Wessel valutò che il neonato soffre di coliche gassose se:
- Piange più di tre ore al giorno;
- Piange più di tre giorni alla settimana;
- Piange per oltre tre settimane.
Negli ultimi anni, queste regole sono state aggiornate con i criteri di Roma IV, per cui si può affermare che il piccolo soffre di coliche gassose se:
- Ha meno di 5 mesi quando i sintomi iniziano e cessano;
- I genitori riferiscono periodi ricorrenti e prolungati di pianto inconsolabile, agitazione o irritabilità che si verificano senza apparente motivo;
- Non è presente alcuna evidenza di ritardo della crescita, febbre o malattia.
Ma quali sono, di preciso, le cause delle coliche nel neonato? Perché il nostro piccolo soffre così tanto? Vediamolo insieme.
Coliche dei neonati: quali sono le cause?
Come anticipato, non sono purtroppo ancora note cause comprovate riferite alla comparsa delle coliche dei neonati,.
Ci sono molte ipotesi, nessuna delle quali, però, sembra essere supportata in modo inequivocabile da studi di valore. Le principali ipotesi sulle cause di coliche nel neonato sono:
- Alterazioni della motilità intestinale
- Microbiota intestinale in evoluzione
- Ipersensibilità viscerale
- Fattori ambientali e relazionali
Queste ipotesi sono associate a loro volta a potenziali fattori che, in parallelo, sarebbero stati collegati all'insorgenza delle coliche nel neonato.
Sono stati esaminati:
- Sistema digestivo del neonato non ancora completamente sviluppato, associato ad esempio a difficoltà digestive che favorirebbero la formazione di gas e una motilità intestinale irregolare;
- Squilibrio della flora batterica in formazione, in particolare per quanto riguarda il numero e il tipo di batteri sani che la compongono. Ad esempio sembrerebbe che, nei neonati con coliche, i Lattobacilli siano più scarsi rispetto ai bambini sani, oppure sarebbe stato evidenziato che in alcuni casi la popolazione di Gram negativi patogeni, tra cui Escherichia coli, sia più abbondante;
- Allergie o intolleranze alimentari, anche se non così frequentemente;
- Sovralimentazione, sottoalimentazione o ruttini poco frequenti;
- Probabile suzione errata nei bambini allattati al seno o con biberon nella posizione scorretta, che tendono a ingerire troppa aria;
- Stress o ansia familiare.
Nonostante le varie ipotesi e i possibili fattori indagati, lo stato dell'arte è che non ne sappiamo abbastanza.
Non esistono ancora, infatti, studi di valore che confermino cause e meccanismi certi riferiti allo sviluppo delle coliche gassose.
I rimedi per le coliche dei neonati
Abbiamo visto quali sono i sintomi e le cause principali di questo fastidio che colpisce moltissimi neonati. Ma se il tuo piccolo ha le coliche, cosa puoi fare per farlo stare meglio?
Come anticipato, non esiste, al momento, una terapia di comprovata efficacia per risolvere i sintomi delle coliche dei neonati.
Il genitore deve portare pazienza per qualche tempo, generalmente fino al quarto mese di vita, per vedere questo fastidioso problema ridursi e scomparire da solo.
Ci sono, però, alcuni supporti considerati sicuri per il piccolo che, sebbene necessitino di ulteriori studi per comprovare la loro reale efficacia, possono essere utili per aiutare i genitori a gestire la situazione.
Vediamo ora 5 tra i principali sostegni consigliati in caso di coliche gassose.
#1 Prima regola: tante attenzioni
Proprio perché la medicina non ha una risposta precisa, i genitori possono sperimentare altri tipi di rimedi e valutare cosa funziona con il loro neonato.
Ci riferiamo a coccole, ninne nanna, passeggiate, cambio di posizione, musica… e il caro, vecchio massaggio del pancino, spesso considerato un aiuto e anche un modo per migliorare il legame genitore-neonato.
#2 Ridurre la stimolazione
Alcuni studi avrebbero evidenziato che questo approccio può essere efficace per alcuni bambini con coliche, proprio come in quelli con emicrania.
Per ridurre la stimolazione dell'ambiente circostante è consigliato:
- Ridurre l'illuminazione nella stanza;
- Abbassare la musica ad alto volume ed evitare giocattoli che fanno rumore;
- Tenere fratelli e animali domestici in un'altra stanza;
- Evitare odori o profumi forti;
- Dondolare delicatamente il bambino, magari poggiandolo sull'avambraccio a pancia sotto per favorire l'eliminazione del gas.
#3 Gestire al meglio l'allattamento al seno o artificiale in caso di intolleranze
L'allattamento al seno è, per opinione comune e condivisa da tutto il mondo medico e scientifico, la migliore forma di nutrizione del neonato: garantisce tutto ciò di cui ha bisogno e influenza positivamente la composizione della flora intestinale, con effetti positivi sul bambino anche a lungo termine.
L'incidenza di coliche nel neonato non sembra dipendere dal tipo di allattamento, anche se quello al seno sembrerebbe sempre una migliore forma di protezione, almeno per favorire lo sviluppo di una flora batterica in equilibrio.
#4 Aiutare lo sviluppo di una flora batterica sana
Sebbene i risultati degli studi siano contrastanti, spesso viene indicata l'integrazione di Lactobacillus reuteri DSM 17938 in caso di coliche.
Questo probiotico sembrerebbe infatti utile più nei bambini allattati al seno che in quelli allattati artificialmente, ma, in entrambi i casi, trattandosi di un approccio sicuro nessuno, vieta di utilizzare Lactobacillus reuteri per favorire lo sviluppo di una flora batterica in equilibrio.
#5 Supportare i genitori
Le coliche dei neonati non causano problemi medici a breve o lungo termine al bambino, ma possono certamente essere molto stressanti per i genitori, tanto da causare l'insorgere di sentimenti di frustrazione e inadeguatezza, interruzione dell'allattamento al seno, ansia.
Proprio perché le coliche del neonato sono fonte di stress per i neo genitori, il supporto psicologico nella gestione del neonato con coliche è un approccio ormai considerato sempre più essenziale per la serenità di tutta la famiglia.
Abbiamo imparato che le coliche del neonato rappresentano una fonte di stress anche per i genitori.
È quindi importante imparare sia a prendersi cura e a coccolare il proprio piccolo ma anche ricordarsi di prendere qualche momento di pausa, per ricaricarsi, essere in grado di mantenere la pazienza e non lasciarsi prendere dalla rabbia durante le crisi di pianto del bambino.
È fondamentale:
- chiedere aiuto
- alternarsi nella gestione
- fare pause
Se senti di perdere il controllo, appoggia il bambino in un luogo sicuro e allontanati per qualche minuto.
Ricorda che il Pediatra è il principale riferimento per indicare i rimedi più adatti al piccolo e aiutare nella gestione della situazione.
Valentina Paolucci
La Dottoressa dei Bambini