Benessere del nasino

Come fare un corretto lavaggio nasale al neonato

Come lavare il nasino del tuo neonato? Ecco alcuni semplici consigli su come eseguire il lavaggio nasale e quali soluzioni sono più indicate.

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12 Ottobre 2023 • 8 minuti di lettura

Il lavaggio nasale è un aiuto per mantenere il nasino sempre deterso e libero.

I genitori sanno fin da subito che il loro bambino desidera respirare in libertà e al massimo comfort.

Ma adesso ti chiederai: come si esegue il lavaggio nasale nei neonati?

Abbiamo raccolto alcuni consigli per aiutarti a capire come eseguire questa pratica al meglio. Vediamoli insieme!

A cosa servono i lavaggi nasali?

I lavaggi nasali, come scritto nell’introduzione, sono indicati per la detersione anche quotidiana del naso e per liberarlo dal muco in eccesso, favorendo un respiro libero e normale.

Se mantieni il nasino deterso e libero da impurità, permetti al tuo piccolo di respirare bene e quindi di mangiare “con gusto”, di essere sereno e di dormire sonni tranquilli.

Un nasino pulito e libero favorisce pasti e sonni sereni.

Il nasino chiuso può essere fastidioso e diventare problematico quando il muco si accumula o è abbondante, come accade durante un raffreddore.

Ecco perché i lavaggi nasali del neonato sono un valido aiuto per detergere il naso e liberarlo dal muco, soprattutto quando è in eccesso.

Per approfondireI benefici dei lavaggi nasali per la rimozione di virus e batteri

Tipi di soluzione salina per i lavaggi nasali

Il componente essenziale per il lavaggio nasale del neonato è principalmente una soluzione salina.

In farmacia ne esistono di diversi tipi: può essere disponibile in bottiglia, in comodi flaconcini monodose o in spray con nebulizzatore. Ma attenzione, non tutti sono adatti ai neonati!

Ad esempio, per i bambini al di sotto dei 2 anni, è raccomandato l’uso di una siringa (senza ago) da 2,5 ml o 5 ml per somministrare la soluzione fisiologica nelle narici con una leggera pressione, aiutando così a liberare le vie aeree.

Inoltre, sono disponibili 2 tipi di soluzione salina.

#1 Isotonica

Questa soluzione è caratterizzata da una concentrazione di sali simile a quella delle cellule nasali ed è raccomandata principalmente per la pulizia quotidiana delle narici.

Può essere utilizzata fino a due volte al giorno, anche senza la necessità di aspirare il muco.

La soluzione salina isotonica agevola l’eliminazione del muco prodotto dal naso e contribuisce a rimuovere le impurità intrappolate dalle ciglia nasali durante la respirazione.

È particolarmente indicata per i bambini in buona salute con un naso particolarmente produttivo, dove il muco è abbondante ma ha un colore chiaro o trasparente.

#2 Ipertonica

La soluzione ipertonica si distingue per una concentrazione di sali superiori a quella delle cellule nasali.

In particolare, oltre a favorire l’eliminazione del muco in eccesso, è caratterizzata da un effetto decongestionante che la rende un utile supporto in caso di naso chiuso o di raffreddore.

Questa soluzione è consigliata per i bambini che possono avere muco abbondante, vischioso e di un colore che varia dal giallo al verdognolo.

In situazioni come questa, è fondamentale consultare il Pediatra, il quale indicherà la frequenza ideale per i lavaggi nasali.

A volte, potrebbe essere necessario ripeterli più volte al giorno, e in caso, l’uso di uno strumento di aspirazione può essere utile per garantire una detersione nasale più efficace.

Come fare il lavaggio nasale

Abbiamo visto che il lavaggio nasale del neonato serve sia per la detersione quotidiana del nasino, sia per eliminare il muco in eccesso in caso di naso chiuso o raffreddore.

I lavaggi nasali sono, quindi, una pratica che viene consigliata sia come misura preventiva che come supporto per il trattamento di raffreddori, allergie nasali e altre condizioni simili.

Vediamo, quindi, insieme i passaggi chiave per eseguire un lavaggio nasale:

  1. Distendi il tuo piccolo a pancia in su, su un piano stabile: il lettino o il fasciatoio vanno benissimo;
  2. Tieni la testa inclinata da un lato con delicatezza: appoggia la tua mano sulla sua fronte e mantieni la posizione del capo con dolcezza;
  3. Posiziona il beccuccio della siringa o del flaconcino monodose all’ingresso della narice superiore mirando verso l’orecchio dallo stesso lato. In tal modo favorisci il corretto flusso della soluzione da narice a narice evitando che passi nella gola e infastidisca il tuo piccolo;
  4. Introduci la soluzione salina lentamente e in modo continuo. Il liquido fuoriuscirà dall’altra narice favorendo così la detersione del nasino;
  5. Dopo aver finito con la prima narice, inclina la testa dal lato opposto e procedi con l’altra. La soluzione, passando da una narice all’altra, rimuove le impurità presenti nelle cavità nasali, rendendole più fluide. Ciò stimola il movimento delle ciglia nasali e favorisce l’espulsione delle impurità comuni e del muco in eccesso;
  6. Infine, basterà passare con una garza il nasino e la detersione quotidiana è fatta!

Se, invece, il muco è particolarmente abbondante e denso, può essere necessario aspirarlo utilizzando un aspiratore nasale.

7 passaggi per la detersione quotidiana del nasino
1.Distendi il tuo piccolo a pancia in sù
2.Tieni la testa inclinata da un lato
3.Posiziona il beccuccio del flaconcino all'ingresso della narice
4.Introduci la soluzione salina lentamente e in modo continuo
5.Inclina la testa dal lato opposto e procedi con l'altra narice
6.Passa una garza sul nasino
7.Se il muco è denso e abbondante usa l'aspiratore nasale
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Quando è utile iniziare con i lavaggi nasali?

I lavaggi nasali sono una pratica che può iniziare fin dai primi giorni di vita, se necessario. Ma in realtà, quando è il momento giusto?

Sarà anche il tuo bambino a dirti quando, perché il tuo piccolo fino all’anno di vita respira esclusivamente con il naso ma, allo stesso tempo, non è assolutamente in grado di soffiarselo: un’attività che si apprende entro i 5-6 anni di età.

I segnali di allarme per un naso chiuso da liberare e detergere il prima possibile sono perdita di peso e irritabilità.

Quando il neonato respira male, infatti, tende a mangiare poco o, addirittura, a rifiutare il cibo. Inoltre, può piangere facilmente, apparire sempre irritato e agitato, e dormire poco.

Un incubo per mamma e papà, che però può essere risolto proprio grazie ai lavaggi nasali.

Consigli per eseguire correttamente un lavaggio nasale al tuo neonato

Il lavaggio nasale è una procedura che all’inizio può sembrare difficile e spaventare, specialmente se non si è mai fatto prima.

Tuttavia, è importante ricordare che l’esperienza è la chiave per imparare a eseguire lavaggi nasali efficaci.

I bambini, in particolare, tendono a non gradire questa procedura, ma con la pratica e le giuste tecniche, è possibile rendere il processo meno stressante per loro e aiuta a favorire il loro benessere respiratorio.

Ecco alcuni consigli per eseguire un lavaggio nasale in modo corretto:

  • Riscalda leggermente la soluzione di lavaggio e utilizza soluzioni saline a temperatura ambiente. Basta tenere a contatto il contenitore della soluzione con l’acqua calda del rubinetto per circa trenta secondi;
  • Fai attenzione alle pareti del nasino: sono particolarmente sensibili e basta poco per rompere i delicati capillari del neonato. Inserisci il beccuccio della siringa o delle monodosi con delicatezza e per massimo 3-5 mm;
  • Calibra bene il flusso della soluzione per evitare fastidi e proteggere i capillari durante il lavaggio nasale;
  • Evita di inclinare la testa del tuo piccolo all’indietro: in tal modo si aumentano le probabilità che deglutisca la soluzione o, peggio ancora, che inali il liquido del lavaggio;
  • Se il lavaggio risulta inefficace puoi ripeterlo: è molto facile commettere un errore nell’esecuzione. Ripetere la procedura non è un problema;
  • Cerca di rasserenare il tuo piccolo: accarezzalo e coccolalo per un po’ prima di eseguire il lavaggio nasale;
  • La musica è un utile calmante: la sua melodia preferita lo aiuterà a rilassarsi;
  • Avvolgi delicatamente il tuo piccolo con un lenzuolo o una copertina se è un bambino che tende a divincolarsi: in questo modo eviterai scatti che possono favorire mosse sbagliate;
  • Ricorda che tentennare favorisce l’errore: movimenti delicati e dolci sono necessari, ma anche essere decisi per eseguire al meglio i vari passaggi necessari per il lavaggio nasale del neonato.

Quindi, mantenere il nasino del tuo piccolo deterso e libero da impurità e muco lo aiuta a respirare bene, a mangiare con gusto e a dormire sonni tranquilli.

Inoltre, ricorda che i lavaggi nasali possono essere eseguiti in base alle necessità.

Infatti, questa procedura può essere effettuata sia quando il neonato presenta sintomi di raffreddore, sia a scopo preventivo, soprattutto se in seguito il bambino frequenterà l’asilo nido o la scuola materna.

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Lavaggi nasali: tiriamo le somme

Abbiamo visto che mantenere una corretta igiene del naso aiuta a prevenire le infezioni respiratorie.

È, infatti, importante saper effettuare un corretto lavaggio nasale del nasino del tuo neonato, così da evitare fastidi e migliorare la sua respirazione.

Sapere quale soluzione usare, se isotonica o ipertonica, in che posizione mettere il bambino e ogni quanto fare i lavaggi nasali, sono tutte conoscenze che aiutano il tuo neonato e la sua respirazione.

Inoltre, ricorda di mantenere gli ambienti in cui si trova il bambino ben umidificati, usando un umidificatore ambientale che può aiutare la respirazione, senza irritare le mucose, e contribuirà anche a rendere il muco più fluido, facilitandone l’espulsione.

Con questi consigli non avrai più problemi a fare i lavaggi nasali. Ricorda però che il Pediatra rimane il punto di riferimento per il benessere del tuo bambino per qualsiasi dubbio o domanda.

Se, invece, vuoi saperne di più su come affrontare e prevenire le affezioni nasali di neonati e bambini, scarica la guida sui nasini chiusi, dove troverai tanti consigli pratici per la cura del nasino.

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Benessere del Nasino

La salute del naso viene spesso sottovalutata. Eppure, specialmente per i più piccoli, è fondamentale per prevenire e curare eventuali problematiche alle vie respiratorie, come il naso chiuso, la rinite allergica o il raffreddore.E, di conseguenza, l’inappetenza e i disturbi del sonno.

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