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Tonsillite nei bambini: solo questione di tonsille gonfie?

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille associata a gonfiore di origine virale o batterica. Scopriamola insieme!

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23 Dicembre 2020 • 8 minuti di lettura

Con il freddo e il maltempo arrivano anche i “soliti” malanni di stagione. Ogni genitore, purtroppo, li conosce bene, perché è in inverno che i bambini tendono ad ammalarsi più frequentemente.

Uno dei malanni più frequenti nei bambini è la tonsillite. I suoi pazienti più numerosi sono proprio quelli con un’età compresa tra i 3 e gli 8 anni.

E, anche se può apparire strano, questo è un buon segno: significa che il sistema immunitario del bambino lavora per difendere l’organismo.

Proprio le tonsille, infatti, producono gli anticorpi utili a combattere virus e batteri che invadono l’organismo entrando attraverso l’apparato respiratorio.

Vediamo quindi come riconoscere una tonsillite e come aiutare i nostri piccoli a stare meglio il prima possibile.

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Lo sapevi che la maggior incidenza di #tonsillite si verifica nei bambini tra i 3 e gli 8 anni?

Cos’è la tonsillite?

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille. Colpisce moltissimi bambini ogni anno ed è un problema che può presentarsi anche più volte.

Le tonsille palatine, questo è il nome completo di quelle più importanti, sono un tessuto linfatico e, insieme alle adenoidi, costituiscono una delle barriere contro gli agenti che causano le infezioni respiratorie, in particolare virus.

Tuttavia, sono anche la sede di infezioni acute o croniche.

La tonsillite acuta si manifesta spesso con un ingrossamento delle tonsille, che tornano alla loro dimensione abituale una volta superata l’infiammazione.

Se il bambino è soggetto a tonsilliti frequenti, che si susseguono senza risolversi del tutto, l’ipertrofia delle tonsille fatica a regredire.

Quando accade ciò si parla di tonsillite cronica. Questa problematica può anche presentarsi in forma cronica fin dai suoi esordi.

In questi casi, i sintomi appaiono più lievi ma persistenti nel tempo e si associano a febbricola costante e senso di stanchezza.

Quando la tonsillite cronica non risponde ai farmaci o causa difficoltà respiratorie, si ricorre alla tonsillectomia, cioè l’asportazione chirurgica delle tonsille.

Le tonsille rappresentano una delle prime linee di difesa del sistema respiratorio.

Tonsillite come riconoscerla nei bambini

Ma come accorgersi che il bimbo ha la tonsillite? Nella maggior parte dei casi, i sintomi iniziali sono simili ad altre malattie stagionali.

Certamente l’indizio numero uno per sospettare la tonsillite è il mal di gola, che si manifesta soprattutto nel momento in cui il piccolo deglutisce qualcosa.

Spesso poi l’infiammazione delle tonsille è accompagnata da febbre e i linfonodi del collo risultano ingrossati.

Ispezionando visivamente la gola del bambino, le tonsille ingrossate sono ben visibili e hanno normalmente la dimensione di 2 mandorle.

Oltre a questi segnali, si possono manifestare anche alito cattivo e la presenza di placche in gola.

La tonsillite, come abbiamo accennato, è più frequente nei mesi freddi e spesso si espande a macchia d’olio tra i bambini. Gli asili e le scuole sono il luogo privilegiato in cui i più piccoli si trasmettono queste infezioni virali.

Starnuti, tosse, saliva sono i veicoli con cui una tonsillite può diventare quasi pandemica.

Il tuo piccolo lamenta mal di gola e il suo alito è abbastanza cattivo? Potrebbe essere tonsillite!

Tonsillite virale o batterica?

Nella maggior parte dei casi, la tonsillite è dovuta a un’infezione virale, che si risolve in pochi giorni senza lasciare strascichi.

In questi casi si interviene con antinfiammatori e, se necessario, antipiretici per ridurre i sintomi dolorosi e la febbre quando presente, in attesa che la situazione migliori spontaneamente.

In caso di tonsillite virale, infatti, questi sintomi si presentano abbastanza in fretta e quindi, già a partire dal secondo giorno, i fastidi iniziali lasciano spazio al classico raffreddore con tosse e catarro.

Ma non è sempre facile distinguere tra tonsillite batterica e virale. In genere, anche le tonsilliti causate dai batteri non devono creare eccessiva preoccupazione, tuttavia quelle causate dallo Streptococco possono anche portare a delle complicazioni.

Come riconoscerla dunque? Spesso, la febbre supera i 39 °C e le tonsille si coprono di pus.

È importante comprendere l’origine della malattia perché, in caso di infezione batterica, può essere necessario il ricorso agli antibiotici per evitare complicanze.

Quando ricorrere al medico in caso di tonsillite

Anche se conosci i sintomi della tonsillite e, come abbiamo visto, nella maggior parte dei casi quelli di origine virale si risolvono spontaneamente, potrebbe essere necessario consultare il Pediatra.

Innanzitutto è essenziale distinguere tra una infiammazione delle tonsille dovuta a un virus piuttosto che a un batterio, ma se non si è medici, risulta difficile: con le tonsille infiammate “il fai da te” non vale.

La visita del Pediatra diventa quindi molto importante per una diagnosi repentina, che permette di fare la differenza sulla scelta della cura più adatta al bambino.

Il Pediatra può ritenere utile, ad esempio, effettuare un tampone faringeo per individuare la tonsillite da Streptococco.

Come funziona? Si raccoglie una secrezione presente sulle tonsille e la si esamina al microscopio.

In generale, per evitare di ricorrere ad antibiotici quando non indicati, situazione che favorisce lo sviluppo della resistenza, è bene rivolgersi al proprio Pediatra di riferimento, che, una volta individuata la causa, potrà prescrivere la terapia più efficace e commisurata al problema.

In ogni caso, se il tuo piccolo soffre di mal di gola, ha le tonsille infiammate e la situazione non migliora nel giro di qualche giorno, è il caso di chiamare il suo Pediatra per un controllo.

Il medico va consultato subito anche in caso di difficoltà a respirare o inghiottire, quando la febbre è molto alta, e il dolore si estende alle orecchie o compare mal di testa associato a vomito.

Può accadere che la tonsillite, se non adeguatamente trattata, si complichi con altri problemi come sinusite, otite, formazione di pus e infiammazione della mastoide, un osso del cranio.

Ecco perché è importante agire tempestivamente quando serve, senza farsi prendere da inutili ansie.

Abbiamo visto che mal di gola, febbricola e stanchezza associati a ingrossamento delle tonsille sono sintomi tipici della tonsillite, una problematica che colpisce soprattutto i bambini.

La tonsillite può passare da sola nel giro di due o tre giorni se è di origine virale ma, con i bambini, è sempre bene rivolgersi subito al Pediatra per una diagnosi corretta e, quando necessario, la terapia adatta, in particolare se si sospetta un’infezione batterica.

In definitiva, prima di farsi prendere da ansia o “fai da te” è bene chiedere un consulto al Pediatra del tuo piccolo per gestire al meglio la sua tonsillite!

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