Benessere del bambino

Otite nei bambini dai sintomi ai rimedi: guida per genitori consapevoli

Una mamma impara a riconoscere ogni piccolo gesto del suo piccolino fin dai primi mesi per capire ogni sua esigenza. Se un bambino molto piccolo (6-20 mesi) si tocca ripetutamente l’orecchio, l’istinto di mamma accende subito un allarme: "possibile otite"!

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07 Dicembre 2018 • 8 minuti di lettura

Cos’è l’otite nei bambini?

Le orecchie sono molto delicate: sensibili al suono e al minimo movimento, ma anche al più piccolo attacco esterno. Se l’attacco proviene da qualche microbo, l’otite nei bambini è spesso il problema da dover sconfiggere. Un problema comunque gestibile se si conosce come e cosa fare per aiutare il proprio piccolo.

Una mamma impara a riconoscere ogni piccolo gesto del suo piccolino fin dai primi mesi per capire ogni sua esigenza. Se un bambino molto piccolo (6-20 mesi) si tocca ripetutamente l’orecchio, l’istinto di mamma accende subito un allarme: “possibile otite”!

Con i bambini più grandi il vantaggio è che possono parlare e, se hanno un fastidio all’orecchio, si fanno sentire. Ma che cos’è l’otite nei bambini?

Leggi la nostra guida per conoscere meglio questo disturbo e imparare a gestirlo al meglio, tra sintomi da riconoscere e rimedi prescritti dal Pediatra da somministrare al bambino.

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Il rischio di otite nei bambini è massimo nei primi 2 anni di vita per poi diminuire progressivamente con l’età. #Libenar

Identikit del nemico delle orecchie del tuo piccolo: l’otite nei bambini

L’otite nei bambini è un’infezione o un’infiammazione dell’orecchio seconda solo al raffreddore e con una prevalenza maggiore nei bambini più piccoli dai 6 ai 20 mesi.

Quando parliamo di otite nei bambini, generalmente ci si riferisce all’otite dell’orecchio medio o otite media acuta (OMA), una problematica prevalente nei mesi invernali che colpisce maggiormente i bambini molto piccoli.

Devi sapere, infatti, che l’età molto piccola del bambino predispone maggiormente allo sviluppo della patologia. In particolare il rischio di otite nei bambini è massimo nei primi 2 anni di vita per poi diminuire progressivamente con l’età.

Ciò è dovuto al fisiologico deficit del sistema immunitario nei bambini fino a 2 anni ma anche all’immaturità strutturale delle trombe di Eustachio. Si tratta del condotto che collega l’orecchio medio alla faringe e che alla nascita non è ancora completo: troppo corto e orizzontale rispetto alla faringe.

La tromba di Eustachio giunge a completa maturazione entro i 4 anni e, nel frattempo, il bimbo “soffre” le conseguenze del suo fisiologico deficit funzionale, tra cui una maggior predisposizione all’otite dell’orecchio medio.

La tromba di Eustachio serve a regolare la pressione dell’aria sui due lati del timpano ma svolge anche una fondamentale funzione di protezione e di pulizia (o clearance) delle mucose dell’orecchio medio, anche dai potenziali attacchi microbici provenienti da naso e gola.

Nei bambini piccoli le dimensioni ridotte e la forma delle tube di Eustachio favoriscono il ristagno di liquido che può essere facilmente infettato da microbi provenienti dalla gola in seguito a raffreddore, faringite, sinusite e altre problematiche che coinvolgono naso e gola.

Altri fattori importanti che favoriscono l’otite nei bambini sono:

  • la genetica, i bambini con un genitore o un fratello con problemi di otite sono più a rischio
  • la stagionalità, i mesi invernali vincono su tutti
  • la frequentazione dell’asilo nido o della materna e in generale di luoghi affollati (centri estivi o simili per i più piccoli) dove si è esposti maggiormente alle infezioni
  • lallattamento artificiale, in quanto si è evidenziata una minor incidenza di otiti nei bambini allattati al seno

Sintomi e rimedi dell’otite nei bambini

L’otite media acuta nei bambini è prevalentemente dovuta a un’infezione batterica, in particolare da Streptococcus pneunomiae e Haemophilus influenzae, ma possono anche rappresentare una sovrainfezione favorita da alcuni virus, in particolare i Rinovirus che causano il raffreddore.

Nello specifico le infezioni che provocano le otiti medie nei bambini sono generalmente provocate da batteri o virus provenienti da naso e gola che riescono a raggiungere l’orecchio medio a causa del deficit funzionale delle trombe di Eustachio ancora immature.

Ragion per cui anche raffreddore, faringiti, sinusiti o altri tipi di infezioni di naso e gola possono spesso causare lo sviluppo di otite media acuta nei bambini.

Il sintomo caratteristico dell’otite media è il dolore, sensibile anche al tatto, ovvero toccando l’orecchio, e di intensità variabile.

A volte il piccolo si infastidisce anche semplicemente sfiorandogli l’orecchio.

Altri sintomi tipici sono:

  • grande insofferenza ai rumori
  • capacità uditiva ridotta
  • presenza di essudato, ovvero di liquido purulento dentro l’orecchio
  • inappetenza
  • irritabilità
  • insonnia
  • febbre, rara ma possibile
  • rigonfiamento dell’orecchio esterno e dei linfonodi attorno all’orecchio

L’otite media acuta può degenerare anche in problematiche che portano alla perdita dell’udito. È quindi essenziale rivolgersi al Pediatra al primo sospetto per assicurare al tuo bambino le cure necessarie. Ricorda di non sottovalutare mai l’otite nei bambini e che il Pediatra è l’unico riferimento a cui affidarsi subito.

L’otite nei bambini d’estate

L’otite non va in vacanza, nemmeno durante l’estate. Nella stagione estiva l’otite media acuta è molto meno frequente, è vero. Ma, purtroppo, mamme e bambini corrono lo stesso un “pericolo”: l’otite esterna.

Si tratta della tipica otite estiva o del nuotatore. L’otite esterna è, infatti, l’infiammazione del condotto uditivo esterno che si riscontra maggiormente nei mesi estivi, in particolari nei bambini che vanno spesso in piscina o nei nuotatori.

Nello specifico, l’otite esterna è causata da un‘infezione del condotto uditivo esterno o da un danno dovuto ad agenti esterni a cui segue un processo infiammatorio acuto.

Altri fattori che possono favorire l’otite esterna sono la secchezza delle mucose dell’orecchio, una detersione dell’orecchio eseguita senza attenzione e cautela e, fortunatamente di rado, l’inserimento di corpi estranei nel condotto uditivo esterno.

Il dolore molto forte è sempre il sintomo più significativo. A questo si aggiungono:

  • gonfiore del condotto uditivo
  • gonfiore dei linfonodi vicini all’orecchio
  • sensazione di orecchie tappate
  • rossore del condotto e a volte del padiglione auricolare
  • fuoriuscita di liquido opaco o trasparente

L’otite esterna è meno invasiva rispetto all’otite media acuta ma non va mai sottovalutata. Il rischio che l’infezione si espanda è alto soprattutto se non viene curata in modo adeguato.

Bisogna quindi sempre rivolgersi al Pediatra quando il tuo piccolo lamenta mal d’orecchie per accertarsi della diagnosi e assicurare al bambino le cure di cui ha bisogno.

​Rimedi per l’otite nei bambini

In seguito a una diagnosi di otite, il Pediatra, in assenza di situazioni particolari, segue una strategia di vigile attesa che consiste in un controllo accurato del piccolo e nella prescrizione di un analgesico, paracetamolo o ibuprofene, nelle prime 48 ore dall’esordio dei sintomi.

In questo periodo il bambino sarà seguito accuratamente grazie alla collaborazione tra Pediatra e famiglia. Il Pediatra può rilasciare ai genitori le dovute indicazioni su somministrazione e dosaggio dei farmaci con alcuni consigli utili e raccomandazioni.

  • Possono essere eseguiti dei lavaggi nasali di supporto alla terapia con soluzione fisiologica per favorire l’eliminazione di muco e aiutare la guarigione
  • Non utilizzare nessun tipo di altri farmaci, ad esempio antistaminici, mucolitici, decongestionanti che non siano stati prescritti dal Pediatra
  • Non utilizzare assolutamente gocce otologiche, a meno che non ci sia la prescrizione del Pediatra
  • Rivolgersi subito al Pediatra se il piccolo peggiora

Se i sintomi non si risolvono o peggiorano entro le 48 ore dal loro esordio, il Pediatra valuta la prescrizione di un antibiotico. Si sottolinea che l’analgesico va sempre prescritto in caso di otite, mentre l’antibiotico solo dopo 48 ore dall’esordio dei sintomi e se il Pediatra ne vede la necessità.

L’otite, generalmente, si risolve completamente nel giro di qualche giorno. In seguito, il bambino va monitorato per controllare eventuali recidive dato che all’interno dell’orecchio potrebbero rimanere residui di liquido. Nei bambini soggetti a recidive ripetute spesso potrebbe essere consigliato di evitare l’asilo per un certo periodo.

Anche in caso di otite esterna il Pediatra generalmente prescrive un analgesico per combattere il dolore e l’antibiotico solo se c’è infezione. Anche in questo caso si consiglia di non utilizzare alcun tipo di gocce o liquidi a uso locale per le orecchie se non dietro indicazione del Pediatra.

In particolare, i genitori non devono prendere da soli iniziative sull’utilizzo di farmaci di qualsiasi tipo o altri rimedi. Solo il Pediatra può prescrivere farmaci per uso orale o locale e individuare la giusta cura per qualsiasi tipo di otite nei bambini.

L’otite nei bambini è una delle problematiche più diffuse, superata solo dal raffreddore. Il dolore è il sintomo più significativo per intuire se il tuo piccolo ha bisogno dell’intervento del Pediatra: il riferimento per l’eventuale diagnosi e la prescrizione della terapia per l’otite nei bambini.

Benessere del Bambino

Il tuo bambino cresce giorno dopo giorno. Così come il tuo amore. Hai superato con grandi risultati il periodo neonatale, ma le preoccupazioni da mamma non ti lasciano. Del resto, tra raffreddori, le prime influenze e disturbi più fastidiosi come l’otite o la congiuntivite, non puoi distrarti un solo attimo!

In questa sezione, trovi consigli e approfondimenti scritti dai nostri esperti che ti aiuteranno a vincere le piccole sfide quotidiane per assicurare al tuo bambino tutto il benessere di cui ha bisogno.

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