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Catarro nei bambini: tutto quello che devi sapere
Nei bambini, il catarro è un disturbo molto frequente. Ma come gestirlo al meglio? Ecco alcuni consigli che aiuteranno il tuo bambino a eliminarlo.
Pubblicato: 23 settembre 2020 • Aggiornato: 15 maggio 2026
Indice dei contenuti
- Che cos’è il catarro e perché si forma
- Il ruolo della tosse: come l’organismo elimina il catarro
- Quando il catarro nei bambini diventa un fastidio da risolvere
- Il colore del catarro e lo stato di salute
- Catarro nei neonati: perché richiede più attenzione
- Rimedi di sostegno per sciogliere il catarro
- Quando è il momento di consultare il Pediatra
Il catarro nei bambini è un disturbo molto frequente che si manifesta soprattutto durante i cambi di stagione, in concomitanza con le tipiche malattie da raffreddamento: raffreddore, tosse e bronchite.
Ma come viene definito il catarro? Cosa lo causa? Cosa fare per aiutare i nostri piccoli?
In questa guida vedremo insieme le cause del catarro, i rimedi per scioglierlo ed espellerlo e altri utili consigli per aiutarti a “liberare” il tuo piccolo dalla tosse.
Che cos’è il catarro e perché si forma
Quando è presente un’infiammazione delle vie respiratorie, il muco che normalmente riveste queste strutture può aumentare e modificare la propria consistenza, dando origine al catarro.
È importante ricordare che la presenza di muco nelle vie respiratorie è fisiologica.
Il muco svolge infatti due funzioni fondamentali:
mantiene idratate le mucose respiratorie
contribuisce alla difesa dell’organismo da virus e batteri
Questa sostanza viscosa riesce infatti a intrappolare particelle estranee e microrganismi, che vengono poi eliminati grazie alla tosse.
Quando, però, la produzione di muco diventa particolarmente abbondante, l’organismo può avere difficoltà a eliminarlo.
In queste condizioni il muco tende ad accumularsi e può trasformarsi in catarro, una secrezione più densa che può ostruire parzialmente le vie respiratorie.
Nei bambini questo fenomeno è ancora più frequente perché:
le vie respiratorie sono più piccole
il muco tende ad accumularsi più facilmente
l’eliminazione del catarro è meno efficace rispetto agli adulti.
Il muco stagnante può anche cambiare colore e consistenza, soprattutto quando vengono coinvolti batteri: è in questa fase che comunemente si parla di catarro.
Il ruolo della tosse: come l’organismo elimina il catarro
Quando il catarro si accumula nei bronchi, subentra la tosse. Proprio alla tosse è demandato il compito di espellere sostanze estranee.
Nel caso di tosse grassa, il catarro risale verso la gola per essere eliminato e liberare le vie respiratorie. Ma, dal momento che i bambini non sono in grado di espellere il muco dalla bocca, non è infrequente che gli eccessi di tosse si concludano con il vomito.
Nelle più comuni infezioni, i sintomi si risolvono in una settimana, massimo dieci giorni.
Tuttavia, è opportuno adottare dei semplici rimedi naturali per aiutare a sciogliere il catarro e renderlo più fluido, in modo da facilitare l'espulsione.
Quando il catarro nei bambini diventa un fastidio da risolvere
Il catarro è un fastidio che il tuo piccolo cerca di eliminare tossendo. Non è sempre detto che sia un problema.
Vediamo, quindi, insieme come riconoscere il tipico disturbo da raffreddamento da situazioni più serie che meritano di essere sottoposte subito al Pediatra di fiducia.
Il colore del catarro e lo stato di salute
Il colore del catarro è un aspetto importante da tenere sotto controllo.
Nelle fasi iniziali e in caso di infezione virale, il catarro si presenta piuttosto fluido e di colore biancastro.
Quando l'infezione è invece di origine batterica, il catarro è giallo o verdastro e di consistenza più densa.
Proprio questa caratteristica rende ancora più difficile per il bambino liberarsene attraverso l'espettorazione e consultare il Pediatra diventa fondamentale.
Catarro nei neonati: perché richiede più attenzione
Nei neonati, inoltre, la respirazione fisiologicamente difficile a causa dell'immaturità delle prime vie respiratorie e l'incapacità di girarsi autonomamente su un fianco, nel lettino, rendono ancora più difficile espellere il catarro, che quindi ristagna più facilmente.
In particolare, se ti accorgi che il catarro ha cambiato aspetto o se eventuali difficoltà nella sua eliminazione interferiscono con il sonno o l'alimentazione del bambino, non esitare a contattare il Pediatra.
Non solo con la diagnosi sarà più facile identificare la terapia più idonea, ma il Pediatra potrà indicarti le soluzioni più efficaci per liberare le vie respiratorie del tuo piccolo.
Rimedi di sostegno per sciogliere il catarro
Come abbiamo visto, la tosse è un meccanismo di difesa e quindi non sempre va contrastata.
Tuttavia, sentendo tuo figlio tossire, con quella tipica tosse grassa e il respiro rumoroso quando dorme nel suo lettino, è naturale preoccuparsi.
Ma non allarmarti, non c'è nulla di cui avere paura, anzi, la tosse è la fase risolutiva di una infezione che sta guarendo.
Proprio per questo motivo, di solito non richiede trattamenti medici particolari. Ci sono però dei rimedi casalinghi che ti suggeriamo per sciogliere il catarro, alleviare la tosse del piccolo e aiutarlo a riposare meglio.
L’importanza dell’idratazione
Le nonne lo raccomandano da sempre: stare al caldo e mantenersi idratati. In effetti, bere molto rende il muco più fluido. Questo è ancora più importante nei bambini più piccoli, anche se non sempre è facile.
Latte caldo, tè, minestre, hanno tutti il doppio vantaggio di idratare e fluidificare il muco. Il caldo aiuta, infatti, a decongestionare le vie respiratorie e a far fluire il catarro.
Umidificare l'ambiente
Se il tuo bambino è afflitto da tosse grassa, per alleviare i suoi sintomi è utile anche mantenere l'ambiente adeguatamente umidificato, oltre a farlo bere molto.
L'umidità presente nell'aria 'umidifica' anche le vie aeree e, di conseguenza, anche il catarro. Questo rimedio è più facile da attuare rispetto alle varianti che prevedono l'inalazione di vapore, mal sopportate dai bambini più piccoli.
Delle bacinelle di acqua sui caloriferi o l'uso di umidificatori ambientali sono sufficienti a rendere la respirazione meno difficoltosa. L'ideale sarebbe avere un'umidità del 60% in un ambiente con temperatura a 20° C.
Suffumigi e vapore
Come detto, il calore contribuisce a decongestionare le vie respiratorie. Ecco perché i suffumigi restano un valido aiuto naturale per decongestionare il catarro nel tuo bambino.
È sufficiente predisporre una bacinella con acqua calda e fare in modo che il bambino respiri il vapore, facendo attenzione che non si avvicini troppo.
Nel caso dei bambini, non è consigliabile aggiungere all'acqua sostanze balsamiche, che potrebbero avere un effetto irritante sulle vie aeree.
Lavaggi nasali
Quando il catarro ostruisce le vie respiratorie, anche il naso del tuo piccolo potrebbe essere chiuso e rendergli ancora più difficile bere e mangiare.
In questi casi, puoi ricorrere ai lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Un vero toccasana, soprattutto per i bambini che non hanno ancora imparato a soffiarsi il naso autonomamente.
In particolare, ricorda che spesso i batteri o i virus si annidano nel muco nasale, che scende poi in gola e nelle vie respiratorie inferiori, favorendo così la formazione di catarro e la tosse grassa.
I lavaggi nasali potrebbero quindi diventare un utile abitudine quotidiana, da effettuare anche più volte al giorno: aiutano a mantenere il naso del tuo piccolo libero proprio da catarro, virus e batteri.
La posizione durante il sonno
Dormire è particolarmente difficile quando si ha la tosse grassa.
Per dare sollievo al tuo bambino, puoi aggiungere un cuscino extra, in modo che la testa sia sollevata e che la respirazione sia più facile.
L’importanza dell’igiene dell’ambiente
Questo suggerimento vale sempre e, ancora di più, in caso di tosse: il bambino non deve essere esposto a sostanze irritanti per le vie respiratorie.
Per esempio il fumo passivo, che è assolutamente da evitare sempre, diventa ancora più pericoloso quando il bambino soffre già di tosse e catarro.
Allo stesso modo polvere, muffe e acari sono nemici da tenere lontano da peluche, tappeti e oggetti che si trovano negli ambienti dove il bambino trascorre il suo tempo.
Quando è il momento di consultare il Pediatra
Nella maggior parte dei casi il catarro nei bambini è legato a infezioni respiratorie comuni e tende a risolversi spontaneamente.
È comunque opportuno consultare il Pediatra quando compaiono alcuni segnali, come:
febbre che dura da alcuni giorni
difficoltà respiratoria
perdita di appetito persistente
catarro molto scuro o particolarmente denso.
Particolare attenzione è necessaria nei neonati: in questi casi il Pediatra dovrebbe essere consultato tempestivamente, perché eventuali complicanze possono svilupparsi più rapidamente.
Questo articolo non ha in alcun modo lo scopo di sostituire il consulto medico.
Si consiglia sempre la visita medica per capire le origini della malattia/infiammazione per le specifiche cure.