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Cerottini nasali per bambini: cosa sono e come usarli

Hai mai provato i cerottini nasali? Scopri come questi innovativi dispositivi possono alleviare il disagio respiratorio nei bambini durante il raffreddore.

6 marzo 2019

Cerottini nasali per bambini

Il raffreddore rappresenta da sempre uno stress notevole per la mamma e anche per il bambino. È a tutt'oggi nella credenza popolare un evento considerato stagionale.

Si è portati a pensare che sia sempre causa di raffreddamento e quindi si associa ai primi cambi di stagione in cui spesso ci si ritrova troppo poco o troppo vestiti.

Questo in parte, ma solo in parte, è vero e vedremo più avanti perché.

Esiste una proporzionale inversione delle infezioni respiratorie e quindi del raffreddore. Più il soggetto è piccolo, più gli episodi sono frequenti, gli stessi che diminuiscono aumentando con l'età.

È ovvio che un raffreddore crea una situazione di disagio comunque a tutte le età, ma non vi è dubbio che i primi sei mesi di vita (e un po' tutto il primo anno) sono quelli nei quali si hanno le maggiori ripercussioni.

Dover cambiare la via di afflusso dell'aria dal naso alla bocca per un bambino di pochi mesi rappresenta uno stress molto intenso: la bocca gli si asciuga e le lacrime del pianto si mescolano alle secrezioni nasali. Insomma, è evidente che si trova in una situazione di estremo disagio.

Anche nel bambino più grandicello è vissuto con fastidio, sicuramente durante la notte sarà più facile che il bimbo possa lamentarsi.

Cosa provoca il raffreddore?

Come anticipato, molto spesso, il raffreddore può essere provocato dalla stagione fredda e quindi dal raffreddamento, ma bisogna ricordare che una buona parte ha origini virali.

Sono, infatti, gli ambienti chiusi o affollati che aumentano la probabilità di essere contagiati.

L'infezione virale della mucosa porta a una vasodilatazione e, quindi, ad una aumentata permeabilità vascolare, con conseguente ostruzione nasale e produzione di muco, che sono i due principali sintomi clinici del raffreddore.

L'organismo mette in atto un meccanismo di infiammazione, come espressione di difesa, che utilizza per liberarsi dal virus.

Cerottini nasali: dallo sport alla fascia pediatrica

Bambino soffia il naso

Oggi sono entrati in uso l'utilizzo dei cerottini nasali. Inizialmente, erano utilizzati dagli atleti che, per aumentare le prestazioni atletiche, lo adoperavano per permettere un maggior passaggio d'aria.

Successivamente utilizzati in tutte quelle forme di ostruzione nasale nell'adulto, hanno cominciato ad avere avuto un successivo impiego in fascia pediatrica.

Spesso, la mamma può essere tentata a fornirlo al bambino per permettergli sonni tranquilli o, comunque, per alleggerire il senso di ostruzione che caratterizza il piccolo quando è raffreddato.

Vediamo meglio il meccanismo d'azione di questi cerotti nasali.

Come funziona il cerotto nasale?

Il cerotto nasale, grazie a due barrette semirigide, blocca le cartilagini del naso, mantenendo dilatate le narici e facilitando i flussi dell'aria.

Comunque, bisogna comprendere, cara mamma, che, entro certi limiti, un bambino deve ammalarsi ed è anche utile che gli capiti, perché il suo sistema immunitario deve imparare a riconoscere virus e batteri.

Insomma, non rimane che avere un po' di pazienza in attesa che il disturbo passi (in 3-4 giorni), cercando di adottare dei rimedi che aiutino il bimbo a provare meno fastidio.

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Cerottini nasali per bambini: cosa sono e come usarli

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