Benessere del neonato

Pianto del neonato: 7 motivi per cui il tuo bimbo piange

Un neonato spesso piange perché ha fame, perché vuole essere cullato, oppure, perché ha una colica in corso. Man mano che il tempo passa imparerai a riconoscere il pianto di tuo figlio, associandolo al suo bisogno. E se hai fatto di tutto, ma non smette?

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03 Ottobre 2019 • 8 minuti di lettura

Perché un neonato piange?

Hai un neonato? Ti sarai accorta che dipende in tutto e per tutto da te, sei il suo punto di riferimento. E anche la tua vita ruota intorno ai suoi bisogni e necessità: difatti, quando piange – e a volte lo fa anche per molte ore senza sosta – ti preoccupi e spaventi.

Ma tranquilla, non precipitare subito le cose: il pianto nei primi mesi di vita è il suo unico modo per richiedere attenzioni, per comunicare con te.

Nei mesi successivi ti renderai conto che molte cose cambieranno: comincerà a sfruttare il contatto visivo, a emettere gridolini e rumori, a cercarvi con le manine. Ma fino ad allora piangerà per esprimersi.

Ecco allora quali possono essere alcuni motivi per cui il tuo bambino potrebbe piangere e che cosa puoi fare per tranquillizzarlo.

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Perché un neonato piange? Ecco i 7 motivi più frequenti #Libenar

#1 Mamma, sto piangendo perché ho fame

Piange perché ha fame. Questa è la prima cosa a cui pensa una mamma, spesso indovinando.

Infatti, lo stomaco di un neonato è molto piccolo, quindi non trascorrerà molto tempo prima che abbia di nuovo fame. Si chiama alimentazione reattiva.

Se stai allattando al seno, attaccalo alla mammella; si staccherà da solo quando sarà sazio. Se invece, stai usando il latte artificiale, calcola circa 2 ore tra un biberon e l’altro.

E fai attenzione a questo: se non finisce mai i suoi pasti, potrebbe preferire bere poco e più spesso. In questo caso, prova a ravvicinare i momenti biberon e a farli durare di meno.

#2 Mamma, sto piangendo perché ho una colica

Piange molto, diventa rosso in faccia e insofferente a qualunque tuo tentativo di calmarlo? Potrebbe avere una colica.

Di solito, lo capisci perché comincia a serrare i pugni, a inarcare la schiena e a piegare le gambe. Non spaventarti: per molti esperti le coliche sono una normale fase di sviluppo.

Per altri, invece, sono legate a problemi di pancia a causa di un’allergia o a un’intolleranza a qualcosa nel latte materno, o a un tipo di latte artificiale, oppure ad aerofagia, stitichezza o reflusso.

Se noti che il pianto è nervoso e dopo molte ore non accenna a placarsi, contatta il Pediatra.

Ricorda che questa fase passerà: le coliche tendono ad avere il picco a 2 mesi, e di solito passano intorno al quarto mese di vita.

#3 Mamma, sto piangendo perché voglio essere preso in braccio

E se avesse solo bisogno del contatto fisico con te? Ricorda che è stato nel pancione per ben 9 mesi, conosce (e ama) il battito del tuo cuore, il tuo calore, il tuo odore.

Quando piange, prendilo in braccio, fagli sentire che ci sei, rassicuralo con la tua presenza fisica. Cullalo, cantagli qualche ninnananna. E se non puoi distrarti da ciò che stai facendo, indossa il marsupio o la fascia, per tenerlo vicino a te per periodi prolungati.

#4 Mamma, sto piangendo perché sono stanco e ho bisogno di riposare

Per paradosso, quando il piccino è troppo stanco, potrebbe faticare a prendere sonno, quindi innervosirsi e cominciare a piangere.

Agitarsi alla minima sollecitazione, fissare lo sguardo nello spazio, o essere silenzioso e immobile sono solo alcuni dei modi in cui ti sta comunicando che ha bisogno di dormire.

Per esempio, per tutta la giornata hai avuto in visita nonni e zii che l’hanno preso in braccio a turno, stancandolo? Oppure in casa al momento c’è troppo rumore?

Dopo la poppata, prova a portarlo in una stanza più tranquilla e vedi se con più silenzio si calma.

#5 Mamma, sto piangendo perché sono troppo freddo o troppo caldo

Gli sbalzi di temperatura potrebbero infastidirlo. Come a noi adulti, non aggrada il troppo freddo o troppo caldo, così anche al tuo bambino.

Puoi controllare la sua temperatura, mettendo una mano sulla pancia o dietro la nuca. Non farti ingannare dalla temperatura delle mani o dei piedi: è normale che siano più freddi rispetto al resto del corpo.

Mantieni la temperatura della stanza del bambino tra i 16 e i 20 °C e fai attenzione a non coprire eccessivamente il bambino, altrimenti potrebbe surriscaldarsi.

Come regola generale, ha bisogno di indossare uno strato di vestiti in più rispetto agli adulti per sentirsi a proprio agio.

Usa lenzuola di cotone: se il pancino è troppo caldo, togli la copertina; al contrario, aggiungine una. Se stai usando un sacco a pelo, assicurati che sia giusto per la stagione e della taglia corretta.

#6 Mamma, sto piangendo perché ho bisogno che mi cambi il pannolino

Il tuo bambino potrebbe protestare se ha il pannolino bagnato o sporco. Alcuni bambini non sembrano esserne infastiditi, a meno che la loro pelle non si irriti.

Se a tuo figlio non piace il momento del cambio del pannolino, potrebbe essere a causa della strana sensazione di aria fredda sulla sua pelle. In questo caso, distrai il tuo bambino con una canzone o un giocattolo.

#7 Mamma, sto piangendo perché non mi sento bene

Se il tuo bambino non sta bene, probabilmente piangerà con un tono diverso da quello a cui sei abituata. Potrebbe essere più debole o, al contrario, più acuto.

Se di solito piange molto, ma è diventato stranamente silenzioso, questo potrebbe essere un altro segnale che non sta bene. Per esempio, potrebbe avere difficoltà nel respirare o il nasino è un po’ ostruito.

Puoi risolvere, facendo dei pratici lavaggi nasali, utilizzando principalmente una soluzione salina. In commercio le trovi in bottiglia, in comodi flaconcini monodose o in spray con nebulizzatore.

La dentizione è un’altra causa: i bambini sono spesso irritabili e irrequieti nella settimana prima che spunti un nuovo dentino.

Nessuno conosce il tuo bambino come te. Se senti che qualcosa non quadra, fidati del tuo istinto e chiama il Pediatra, soprattutto se il bambino piange costantemente e ha la febbre a 38 °C o superiore (se ha meno di 3 mesi) o 39 °C o superiore (se ha dai 3 mesi ai 6 mesi), vomita o ha episodi di diarrea o stitichezza.

I rimedi per lenire il pianto del bambino

Man mano che conosci la personalità di tuo figlio, imparerai quali tecniche funzionano meglio per calmarlo. Se una coccola o una poppata non risolvono il problema, questi suggerimenti possono aiutarti.

• Calma il pianto di tuo figlio con un suono costante

Può essere il battito del tuo cuore, a lui così familiare, ma anche il rumore dell’aspirapolvere, della lavatrice o del phon.

Altrimenti, scarica un’applicazione sul tuo telefono o acquista un giocattolo che riproduce una gamma di suoni, dalle onde dell’oceano alle gocce di pioggia.

• Oscilla e ondeggia

La maggior parte dei bambini ama essere delicatamente cullata. Prova con l’ausilio di una sedia a dondolo o ondeggiando, in piedi.

Con molti neonati, funziona il giro in macchina o la passeggiata nel passeggino.

• Massaggia il tuo bambino

Usando oli da massaggio inodori o creme appositamente formulate per i bambini, massaggia delicatamente la schiena o il pancino di tuo figlio in senso orario.

Questo può aiutare la digestione, e il tuo tocco aiuterà a lenire il fastidio.

Se piange durante il massaggio, ti sta dicendo che ne ha abbastanza, quindi fermati e concedigli un abbraccio.

• Prova una posizione diversa durante la poppata

Alcuni bambini piangono durante o dopo i pasti. Se stai allattando al seno, potresti scoprire che cambiare posizione lo aiuta a nutrirsi con calma, senza piangere o agitarsi.

Per esempio, se durante i pasti avverti frequenti episodi di aerofagia, significa che potrebbe preferire una posizione più eretta.

• Fagli un bagno caldo

Un bagno rilassante può aiutare il bambino a calmarsi. Controlla la temperatura dell’acqua: dovrebbe essere di circa 37 °C.

Se non hai un termometro, immergi il gomito in acqua. Non dovresti sentire né caldo né freddo.

Se continua a piangere, non è colpa tua

Il tuo bambino potrebbe piangere molto spesso nelle prime settimane di vita: il pianto tende a un picco a circa 2 mesi e di solito inizia a scemare dopo. Ma nel frattempo, è probabile che tu e il tuo partner vi sentiate stressati e infelici.

Cerca di ricordare che non sei la causa del suo pianto. A volte, accettare semplicemente di avere un bambino che piange molto può aiutare.

Se hai soddisfatto i bisogni immediati del bambino e provato tutto il possibile per calmarlo, è il momento di prendersi cura di te.

  • Metti il bambino nella culla e lascialo piangere per qualche minuto fuori dal tuo raggio d’ascolto. Fai respiri profondi e rilassati per un minuto.
  • Se hai provato di tutto, ma tuo figlio è ancora agitato, chiama un’amica o la nonna per il supporto. Concediti una pausa e lascia che qualcun altro si occupi del tuo bambino.
  • Trova un gruppo di supporto genitoriale. In questo modo puoi incontrare altri neogenitori nella stessa situazione e offrirvi una spalla a vicenda.
  • Parlane con il tuo Medico, prima che tutto diventi “troppo”. Non lasciare che le cose si accumulino, poiché potrebbe rendere le cose più difficili per te e il tuo bambino.

Ricorda: questo pianto è probabilmente solo una fase. È molto comune e passerà. Man mano che il tuo bambino cresce, imparerà nuovi modi di comunicare i suoi bisogni. E quando questo accadrà, le crisi di pianto finiranno presto.

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