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Metodo Montessori: che cos’è e come applicarlo

Il Metodo Montessori è un approccio educativo centrato sul bambino per favorire l'apprendimento autonomo e creativo. Ma di cosa si tratta nello specifico?

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27 Febbraio 2024 • 8 minuti di lettura

Il Metodo Montessori è un orientamento pedagogico che mette l’indipendenza e la libertà di scelta dei bambini al centro del loro percorso educativo.

L’idea è quella di responsabilizzare i più piccoli, facendo sviluppare in loro la giusta consapevolezza di ciò che accade, evitando di imporre regole e tappe formative predefinite.

Fu sviluppato dalla pedagogista Maria Montessori verso la fine del 1800 ed è ora diffuso e adottato in molte scuole dell’infanzia e in quelle primarie.

Quali sono i principi base del Metodo Montessori

Il Metodo Montessori – come detto – si basa sulla naturale inclinazione dei bambini verso le scoperte e l’interazione con ciò che li circonda.

Sfruttando questa attitudine, il Metodo Montessori mira a favorire uno sviluppo equilibrato e naturale delle competenze dei bambini, da quelle relazionali a quelle cognitive, dando loro gli strumenti per raggiungere un pensiero critico, risolvere i conflitti, aumentare l’empatia e l’autostima e avere consapevolezza dei propri mezzi.

Indipendenza e libertà di scelta sono i principi fondanti del Metodo Montessori.

Nel dettaglio, questo Metodo spinge per la creazione di classe miste, divise per fasce d’età. Da 0 a 3 anni, da 3 a 6 anni, da 6 a 12 anni e da 12 a 18 anni.

In questo modo – secondo la pedagogista – si incoraggia la naturale socializzazione e collaborazione tra i bambini più piccoli e quelli più grandi, favorendo di conseguenza il loro apprendimento.

Nel metodo Montessori infatti si ritiene fondamentale l’interazione tra i bambini, anche di età diverse; in questo modo riescono ad apprendere informazioni e regole di comportamento dai più grandi, senza l’intervento degli adulti.

Al tempo stesso i bambini più grandi si sentono responsabilizzati e hanno voglia di condividere le proprie conoscenze con i più piccoli.

A livello strettamente scolastico, i bambini sono liberi di scegliere – all’interno delle proposte dei loro insegnanti – quali attività didattiche svolgere e quanto tempo dedicargli.

Le stesse attività devono essere svolte in blocchi orari ininterrotti di circa tre ore, per favorire l’attenzione e la concentrazione degli studenti.

Fondamentale è anche il contesto nel quale si svolgono queste attività: deve essere perfettamente adeguato ai bambini, con un arredamento adatto e gli oggetti che si trovano al suo interno totalmente utilizzabili dai più piccoli, anche senza l’intervento degli adulti.

Il Metodo Montessori prevede anche l’utilizzo di un materiale didattico studiato ad hoc ed una valutazione gestita direttamente dagli studenti.

Metodo Montessori a casa

Non solo a scuola, il Metodo Montessori può e deve essere seguito anche nel contesto domestico.

In questo caso, è indispensabile che il bambino sia il più possibile autonomo e che l’arredamento che lo circonda e i giochi siano adatti alla sua età.

A proposito dei mobili più adatti per seguire il Metodo Montessori a casa, tra i più importanti ci sono:

  • Un letto basso, dal quale il bambino può salire e scendere in autonomia;
  • Mobili e scaffali dai quali può prendere da solo i suoi libri e i suoi giocattoli;
  • Un tappeto sul quale sedersi per portare avanti le sue attività in comodità.

Importante è anche avere a disposizione un tavolino basso sul quale il bambino può dare libero sfogo alla sua creatività con pennarelli, fogli e colori.

Non solo arredamento, per applicare il Metodo Montessori a casa è fondamentale anche seguire alcune regole comportamentali tra adulti e bambini.

È importante, ad esempio, far vedere ai più piccoli come eseguire alcune semplici attività quotidiane come vestirsi, lavarsi la faccia o i denti, e stimolarlo in modo che le possa portare a termine in modo autonomo.

Anche in cucina il bambino deve avere un ruolo: può apparecchiare, riporre le stoviglie, tagliare gli alimenti più semplici.

All’interno della casa il bambino deve avere libertà di movimento totale, sempre naturalmente in sicurezza.

Per questo motivo è essenziale creare un ambiente adatto ai più piccoli che sia al tempo stesso sicuro e stimolante e gli dia libero accesso ad ogni angolo della casa.

I suoi giochi – che all’interno del Metodo Montessori rappresentano una componente fondamentale per lo sviluppo della creatività – devono essere per quanto possibili diversi nel corso del tempo.

Si possono ruotare quelli che il bambino ha già a sua disposizione, per stimolare in modo differente la sua fantasia e invogliarlo a cambiare.

I giocattoli, inoltre, non devono essere troppi per favorire la concentrazione e spingerlo a giocare impegnandosi con quello che già possiede.

Metodo montessori 0-3 anni

Secondo il Metodo Montessori, il periodo che va da 0 a 3 anni è molto importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini.

In questa fase della loro crescita, infatti, prendono forma le facoltà umane di base come il linguaggio, il movimento e il pensiero.

Proprio per questo esistono delle regole particolari per seguire il Metodo Montessori in questa fascia d’età che i genitori e gli educatori devono rispettare.

La più importante è quella di trattare sempre i bambini con estremo rispetto, essendo sempre cortesi quando ci si rivolge a loro, senza mai urlare, parlando loro guardandoli negli occhi.

È molto importante, inoltre, essere sempre positivi quando ci si rivolge ai più piccoli, evitando le punizioni verbali e fisiche.

Il Metodo Montessori da 0 a 3 anni prevede anche che i bambini provino sempre cose e attività nuove e che i “loro momenti” non siano interrotti: il gioco e le loro attività sono infatti fondamentali per il loro sviluppo cognitivo e per la loro educazione.

Molto importante in questa fascia d’età è anche proporre loro alternative differenti, anche le più semplici, come l’alimento che si vuole mangiare o il vestito che si vuole indossare.

È necessario, inoltre, dire ai bambini sempre e solo la verità, senza promettere loro cose che non si possono mantenere e senza inventare storie alternative per fargli capire le cose.

Usando un linguaggio semplice e consono alla loro età i bambini – secondo quanto dice la Montessori – sono capaci di capire tutto.

Ultimo ma non meno importante: passate del tempo insieme, per capire le loro esigenze, i loro dubbi, le loro ansie e i loro bisogni.

Divertitevi con loro - spiega la Montessori – cercando di godervi il più possibile quel momento passato insieme.

Le scuole montessoriane

Esistono delle scuole che applicano in modo concreto il Metodo Montessori e, proprio per questo, si differenziano dalle altre per l’approccio educativo e l’ambiente che le caratterizza.

Nella scuola con metodo Montessori – come detto - i bambini scelgono in autonomia le proprie occupazioni – ovviamente sempre tra le proposte presenti nell’ambiente – e non viene imposta loro un’attività precisa.

In queste scuole gli adulti intervengono soltanto in un momento di reale bisogno, per disturbare il meno possibile le attività didattiche e i giochi dei più piccoli.

Più nello specifico, nelle scuole montessoriane le lezioni cosiddette frontali sono brevi, e occasionali, i materiali presenti nello spazio sono sufficienti per tutti i bambini, che li possono usare a rotazione, e tutto l’arredamento è studiato per essere totalmente utilizzato dai più piccoli, in totale sicurezza.

Il Metodo Montessori è un sistema educativo affascinante e tutto italiano, che permette ai bambini di crescere con libertà e sviluppare autonomamente la propria disciplina e personalità.

Conoscere il tipo di approccio e le regole utilizzate vi darà modo di scegliere liberamente se adottare questo sistema educativo per il vostro bambino, o se valutarne di diversi.

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