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Autostima nei bambini: come aumentarla

Avere una buona autostima fin da piccoli è importante per riuscire nella vita. In questo articolo ti diamo alcuni consigli su come aumentarla in modo sano.

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09 Febbraio 2024 • 8 minuti di lettura

Come ci insegna Bruno Hourst, psicologo e pedagogo, la stima di sé è l’arma fondamentale per riuscire nella vita, e si costruisce principalmente durante l’infanzia.

La mancanza di autostima è il maggior freno allo sviluppo e all’espressione delle capacità del bambino.

Ma stiamo attenti, poiché coltivare l’autostima dei bambini non significa proteggerli dalle difficoltà e dagli insuccessi, tenendoli sotto una campana di vetro, bensì insegnare loro a non aver paura di agire e di sperimentare nuove strategie e esperienze.

Scopriamo insieme il perché.

Autostima nei bambini: sbagliare si può!

Spesso genitori e insegnanti tendono a sminuire le difficoltà dei piccoli, impedendo loro di affrontarle e preferendo mostrare esclusivamente una moltitudine di punti di forza.

Per capire i motivi del fallimento di questa tecnica analizziamo insieme la reazione degli adulti di fronte agli “errori” dei bambini.

Spesso ci mostriamo arrabbiati, facciamo confronti con altri bambini, ma soprattutto cerchiamo in tutti i modi di negare le difficoltà del piccolo rispetto a un determinato compito, con l’unico obiettivo di diminuire la sua autostima.

Adesso proviamo a immaginare una situazione comune, ovvero un bambino che dice qualcosa di negativo su sé stesso mentre fa qualcosa: “Mamma, non ce la faccio, non ne sarò mai capace!”.

Il genitore generalmente risponde: “Non è vero che non sei capace, sei bravo e ce la farai sicuramente”.

Il pensiero positivo può sembrare rassicurante per il bambino, ma in realtà non lo aiuterà a credere di essere capace, ma attiverà nella mente del piccolo una lotta tra pensieri positivi (“Ce la posso fare”) e pensieri negativi (“Non ce la farò”).

Infatti, con l’intenzione di accrescere l’autostima, l’adulto sta inconsapevolmente intrappolando il bambino in una battaglia per difendere la stima di sé, per dimostrare di essere all’altezza e per essere considerato.

Spesso, dietro a questa lotta interiore del bambino, potrebbe nascondersi l’ansia di essere scoperti come un bluff.

Alcuni psicologi la chiamano “sindrome dell’impostore”, caratterizzata dal perfezionismo e dall’esigenza di dare sempre il meglio nelle proprie prestazioni.

Intrappolati nel dover costantemente dimostrare di avere valore, i bambini che soffrono di “sindrome dell’impostore” credono e pretendono di non dover mai fallire.

Vivono la costante idea di risultare degli “imbroglioni”, non meritevoli dei propri successi, nonostante l’evidenza dimostri il contrario.

Inconsciamente li attribuiscono a colpi di fortuna, o a compiti troppo semplici, mentre considerano gli insuccessi una propria incapacità o incompetenza.

Presto si rischia di vederli abbandonare attività importanti e nascondersi dietro ad attività facili o poco rischiose.

La paura di fallire è uno dei principali freni all’autostima dei bambini

Come aumentare l’autostima nei nostri bambini?

Il genitore che vuole aiutare il proprio bambino a coltivare la propria autostima può seguire questi punti chiave:

  • Dare amore incondizionato e attenzione;
  • Lasciare che corra qualche rischio e faccia qualche sbaglio;
  • Ascoltarlo sempre e incoraggiarlo.

Un genitore che ama suo figlio non per quello che fa, ma per quello che è, senza giudizi e condizioni, accresce anche l’autostima del bambino.

Infatti, farlo sentire accettato per quello che è e non per quello che il genitore vorrebbe che fosse è di grande aiuto.

Perciò coccolatelo, baciatelo, dategli pacche sulle spalle e, soprattutto, ditegli esplicitamente “ti voglio bene”.

Inoltre, cercate di evitare rimproveri come: “Sei un cattivo bambino! Perché non riesci a fare il bravo?”.

Invece, provate a riprenderlo in modo diverso, senza esprimere un giudizio: “Spingere in questo modo tuo fratello non va bene, puoi fargli male e può essere pericoloso: non farlo!”.

Evitate anche i confronti con altri bambini o persone, non fanno altro che ridurre l’autostima di vostro figlio.

Stando attenti, però, anche ad elogi troppo positivi che potrebbero imbarazzarlo o addirittura danneggiarlo per il rischio di sentirsi appesantito da ansie e stress da prestazione.

Si deve apprezzare il bambino per le qualità che lo rendono unico, senza confrontarle con quelle di altri.

È meglio optare per una frase più banale, ma anche più diretta: “Ho fiducia in te, ce la farai”.
Sapere che qualcuno crede nel bambino è fondamentale, e lo aiuta ad aver fiducia nelle proprie capacità per affrontare nuove esperienze.

Autostima nei bambini: imparare a credere in sé stessi

Questa fiducia può essere rafforzata anche affidandogli qualche responsabilità in casa, piccole faccende che si addicono all’età del bambino.

Non importa che siano fatte bene, è giusto lasciargli lo spazio di provare, sperimentare e magari anche sbagliare da solo.

Quello che gli si deve insegnare è ad esplorare, ad essere curiosi e, a fronte di un “fallimento” o di una caduta, rialzarsi e recuperare.

Molto importante è anche incoraggiare il bambino a provare nuove esperienze o a trovare nuovi amici: chi non rischia o esce dalla propria comfort zone non impara e non cresce.

Se il bambino è nervoso perché non riesce in attività nelle quali invece amici e compagni sono bravi, proponete il vostro supporto e mettete in luce una delle sue qualità.

Questo serve a insegnare che ognuno ha le proprie debolezze e i propri punti di forza, e che non è necessario essere perfetti per star bene con sé stessi.

Dunque è necessario mandare segnali che dicono “credo in te, vedo che ti stai impegnando, metticela tutta”.

Incoraggiare significa riconoscere non solo i risultati, ma anche i progressi e i miglioramenti.

Se sta imparando ad andare in bicicletta senza rotelle, per esempio, non spazientitevi ostinandovi a volergli far vedere come va fatto.

Piuttosto ditegli: “Ti stai impegnando molto: ci sei quasi”.

Dare attenzione totale è fondamentale per l’autostima

Infine, è di fondamentale importanza trovare il tempo per dare al vostro bambino attenzione totale: il messaggio da far passare è che il vostro piccolo è importante e unico.

Non servono grandi mosse, ma piccole attenzioni: basta smettere un attimo di guardare il cellulare quando vi pone una domanda, invece che farlo soprappensiero.

Oppure è sufficiente fare un gioco insieme a lui per scambiare qualche parola e magari confrontarsi sulla giornata.

L’importante è che, oltre alla voce, ci sia anche il contatto visivo: guardatelo negli occhi in modo che capisca che siete interessati a ciò che vi sta dicendo, gli darà sicurezza e conforto.

Fate lo sforzo di riconoscere le cose buone che il bambino fa quotidianamente, e diteglielo.

Supporto e amore alla base dell’autostima del bambino

Per sviluppare una buona autostima, ogni bambino ha bisogno di ricevere le giuste attenzioni, e per i genitori non è sempre facile scegliere le parole migliori da usare per supportarlo.

In realtà però, ai bambini basta ricevere affetto e amore ed essere accettati per quello che sono.

Solo così riusciranno a crescere felici e sicuri di sé, perché consapevoli di avere sempre qualcuno che crede in loro.

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